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Trepuzzi, maltrattamenti in asilo: a processo la maestra

Trepuzzi, Maltrattamenti In Asilo: A Processo La Maestra

Trepuzzi (Le) – A.S 2010/2011 – Agg. 7 feb. 2018

Maltrattamenti e violenza privata, queste le accuse per Rosa Caterina Perrone, maestra di Trepuzzi. Avrebbe offeso e picchiato i bambini di una scuola materna.

Maltrattamenti in asilo: offese e bimbi rinchiusi in bagno

Parolacce e offese in dialetto ai piccoli dell’asilo di Giorgilorio. Non solo, secondo l’accusa, Rosa Caterina Perrone avrebbe colpito più volte con schiaffi. In un’occasione avrebbe colpito uno dei suoi allievi con una matita appuntita, tanto da provocargli una ferita e la fuoriuscita di sangue. Secondo racconti e indagini, impediva ai bambini di andare in bagno o li obbligava a restare chiusi nella toilette per punizione qualora qualcuno non avesse trattenuto i propri bisogni. I maltrattamenti in asilo si riferirebbero all’anno scolastico  2010/2011.

La polpetta caduta a terra

Ma gli episodi di maltrattamenti in asilo pare siano proseguiti anche nell’anno scolastico 2012/2013. Offese ripetute, una bimba ferita con un raccoglitore ad anelli e un bambino costretto a mangiare la polpetta inavvertitamente caduta a terra, dopo essere stato picchiato. Sarebbe stata la mamma di questo bambino a far partire le indagini.

I precedenti in un’altra scuola

Il processo si apre nel maggio 2013, davanti alla I Sezione Penale di Lecce. Si costituiscono le parti civili, tre famiglie, e viene citato il Ministro dell’Istruzione come Responsabile Civile. Tra i testimoni sentiti in aula, nel corso del procedimento, anche la preside di una scuola di Bari dove la donna aveva prestato servizio. La Dirigente dichiara che tutti i genitori si erano lamentati in varie occasioni di vessazioni e urla della donna in classe.

La perizia

Al banco dei testimoni sale anche il perito di parte di una delle tre parti civili.  La psicologa racconta che durante un momento di gioco col bambino suo assistito, questo ha fatto mangiare un cavallino da terra: gli spingeva la testa sul boccone e riferiva che questo era lo stesso metodo riservato a lui a scuola. Le tre famiglie sono assistite dagli avvocati Ester Nemola, Giuseppe Lefons e Salvatore Arnesano.

La condanna

In primo grado la donna viene condannata a tre anni e sei mesi di reclusione dal giudice monocratico Maddalena Torelli. La richiesta del PM Roberta Licci era stata di 4 anni. Perrone è anche condannata al risarcimento delle parti civili: 10 mila euro al Miur, 12 mila a due bambini, 15 mila a un altro bambino (in solido col Miur) e 3 mila euro a tutti i genitori.

La Via dei Colori Onlus è a completa disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte in questo ennesimo tragico evento. Chiunque avesse bisogno può contattarci attraverso il nostro Numero Verde 800-98.48.71 oppure scrivendo alla mail associazionelaviadeicolori@gmail.com. Dal 2010, La Via dei Colori offre consulenza tecnica ed informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di abusi (maltrattamenti o quant’altro) presunti o documentati.

LA VICENDA:

  • 2010/2011: Finestra di accadimento dei presunti maltrattamenti in asilo
  • 28 Maggio 2013: Si apre il processo
  • 16 Luglio 2014: Udienza
  • 5 Maggio 2015: Udienza. Vengono ascoltati i testi del pm
  • 26 Maggio 2015: Fissazione prossima udienza
  • 17 Gennaio 2018: Il pm chiede 4 anni
  • 7 Febbraio 2018: La maestra viene condannata e tre anni e sei mesi e al risarcimento
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